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sabato 6 novembre 2021

Emozioni in Bottiglia

 Ciao a tutti!

Possiamo rappresentare con gli acquerelli le nostre emozioni? Tutte insieme? Siii!

Nella vita di tutti i giorni viviamo tutte le emozioni mescolate assieme, molto raramente si vive una sola emozione pura e intensa per volta.
Quello che abbiamo dentro lo sentiamo un po’ come un miscuglio cangiante in cui a seconda dei momenti prevale un po’ più la gioia che la paura oppure sentiamo un certo disgusto con un pizzico di rabbia e sotto sotto magari serpeggia un pochino di tristezza!
Abbinare le emozioni ai colori, percepirle colorate, é poi una cosa quasi naturale. Un gioco delle nostre percezioni e della nostra fantasia. Ha persino un nome scientifico questo fenomeno sensoriale/percettivo. Si chiamo Sinestesia.

Vogliamo provare?
Tutti pronti! Cerchiamo di imbottigliare cosa abbiamo dentro… per vederlo meglio!

Occorre:
un foglio di carta spessa F4 ruvido, due bicchieri con acqua, una scatola di acquerelli base, due pennelli (uno grosso e uno più piccolo) e una biro nera o un pennarello a punta fine.

Prima di cominciare mettiamoci davanti al materiale.
Pensiamo al colore che al momento sentiamo muoversi dentro più forte degli altri.
Chiudiamo gli occhi e lasciamo arrivare i colori… non solo uno, ma due, tre, tutti quelli della nostra scatola
di acquerelli.
Ora con il pennello grosso bagniamo il foglio, una bella macchia d’acqua al centro del foglio. Possiamo
farla come vogliamo, ma senza raggiungere i bordi del foglio.

Con il pennello piccolo bagnato nel secondo bicchiere, adesso prendiamo un colore, quello preferito, lasciandoci ispirare dalle sensazioni.
Usare gli acquerelli «bagnato su bagnato» crea degli effetti molto belli.

Vedremo i colori muoversi quasi da soli, mescolarsi e fondersi come in una pozione magica.

Si può anche aggiungere un pochino di acqua pulita ogni tanto, se ci accorgiamo che la carta si sta asciugando troppo in fretta.

Quando raggiungiamo il risultato desiderato bisogna lasciare asciugare il foglio in un posto tranquillo.

E ora imbottigliamo!!!

Con una biro nera realizziamo tutto intorno alla macchia la bottiglia perfetta per contenere le nostre colorate emozioni!

La bottiglia non deve passare sopra i colori… ricordiamoci che il vetro ha uno spessore! E non dimentichiamoci di fare anche un bel tappo. Fatto!

Che soddisfazione la nostre emozioni in bottiglia!

Un’ultima cosa importante.

Di tutti i colori che abbiamo a disposizione cerchiamo di non usare il nero e il bianco.

Per le zone luminose quando si usano gli acquerelli si lascia il foglio bianco. Al contrario per le ombre e i toni scurissimi si sovrappongono e mescolano tutti i colori insieme.

Il nero puro in natura non si trova quasi mai, è dato solo dall’assenza della luce.

Pertanto… spero davvero che nessuno si senta spento dentro!!!

Auguro a tutti di avere sempre dentro la luce ben accesa e tante meravigliose emozioni colorate!



Alla prossima e buon imbottigliamento!

Per approfondire il fenomemo della Sinestesia:

https://www.focus.it/comportamento/psicologia/la-sinestesia-puo-essere-appresa

venerdì 15 ottobre 2021

Alla ricerca dell'Equilibrio

 


Ciao a tutti!
Sentirsi in equilibrio è una bella sensazione. Centrati, a posto, in una parola sola: bene!

Ci sono molti modi per trovare il proprio equilibrio interiore, per esempio praticare yoga, camminare all’aria aperta ed esprimersi attraverso una forma artistica, creare qualcosa.

Questo mese vorrei proporvi i Totem dell’equilibrio. Un gioco-disegno da fare da soli o in compagnia.
Si parte da una linea del suolo tracciata in basso su un foglio e si prosegue impilando dei sassi (forme geometriche), uno sull’altro cercando di realizzare una pila non sbilanciata. I sassi, man mano che si aggiungono, si sostengono e bilanciano gli uni
con gli altri.
Bisogna concentrarsi per fare una bella composizione, sentire l’equilibrio delle parti
che via via si aggiungono. Una piccola fatica,
ma molto gratificante!


I totem che si ottengono sono sempre forme affascinanti e magiche, dove si vede l’impegno profuso per ottenere il miglior risultato.

Ancora più emozionante è realizzare un totem dell’equilibrio «collaborativo».

Come dicevo questo disegno si può realizzare a più mani, in piccoli gruppi o a coppie.
Ciascun partecipante deve utilizzare un colore diverso, ma potrà disegnare la forma che preferisce: quadrato, rettangolo, triangolo, cerchio, ovale, trapezio, rombo…

Non è importante l’altezza che il totem raggiungerà; è importante che le parti che lo compongono si sostengano a vicenda e questo avviene attraverso la collaborazione dei partecipanti e l’aiuto che si daranno a vicenda.
Là dove un bambino ha disegnato la sua forma un po’ troppo sbilenca, il compagno successivo potrà aiutarlo «a non cadere», puntellando il sasso storto con il suo sasso. E se non basta, il compagno dopo ancora potrà rafforzare la struttura a sua volta.

I Totem dell’Equilibrio «collaborativi» non sono
solo disegni. Sono espressione di amicizia e lavoro di squadra!

Buon divertimento!




martedì 22 settembre 2020

Siete Sempre Coraggiosi!



Cari amici del Pettirosso che Ride, lo so che ormai sono data per dispersa da voi.
Ma ho bisogno di tempo, ne ho poco, ahimè.
Oggi è il primo giorno di scuola per il mio pulcino speciale.
L'autismo, in questo anno di scuola Covid è davvero complesso da
gestire. E anche se fra scuola e famiglia si crea la giusta sinergia l'impresa è veramente ardua.
La didattica inclusiva è bloccata sui suoi punti fondamentali: condivisione, fare gruppo, partecipazione...non può esserci contatto, non può esserci scambio di materiali, non si può comunicare con un sorriso se non quello degli occhi!
La didattica inclusiva semplicemente "non può" fare quasi nulla per un ragazzo autistico al liceo... e poco anche per gli altri.
Quindi, eccomi a fare la mamma a tempo pieno, i lavori messi da parte (ma pazienza) quello che posso fare ora è dedicarmi ai miei due splendidi pulcini.
Tornerò promesso. Appena capirò cosa fare che possa essere utile a tutti, che poi è il motivo alla base della nascita di questa pagina.
Un abbraccio e restate sempre coraggiosi!
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domenica 24 novembre 2019

Le Disabilità Nascoste con il sorriso del Girasole

Il 3 dicembre sarà la giornata delle persone con disabilità.
Una data ormai riconosciuta, il cui obiettivo è quello di sensibilizzare e far conoscere le difficoltà giornaliere che le persone con disabilità e le loro famiglie vivono.
Molto si è fatto e si sta facendo, ma ancora tante ombre circondano le esigenze di queste persone.
E le persone che hanno una disabilità nascosta?
Proprio così, non si fa troppo caso a loro perchè in apparenza non sembrano vivere un disagio.
Tuttavia sono davvero molte le persone con una disabilità certificata che possono passare inosservate solo grazie all'aiuto di amici e familiari che li accompagnano.
Alzheimer, autismo, Adhd, deficit cognitivi...l'elenco non è breve.
Patologia grave o lieve, una disabilità nascosta è per la persona che la vive e chi l'accompagna, in qualunque caso, una fonte di preoccupazione ed ansia.